
Banco Bpm ha quotato su Cert-X una nuova tranche di certificati a rendimento cedolare denominati Coupon Plus Premium 18: la gamma comprende 11 prodotti su singoli titoli azionari (Amd, Asml Holding, Banca Mps, Bper Banca, Intesa Sanpaolo, Kering, Leonardo, Nexi, Renault, Stellantis e Stm), tutti con scadenza triennale (2 marzo 2029). La durata dell’investimento potrà però ridursi per effetto di una serie di finestre mensili di esercizio anticipato che si attiveranno dopo un anno e mezzo (26 agosto 2027): se in una di queste date di valutazione il sottostante rispetterà la condizione di esercizio, il certificato sarà automaticamente liquidato al suo valore nominale (100 euro): a questo proposito, va rilevato come il cosiddetto «Livello di Soglia Rimborso Anticipato» sia di tipo decrescente, partendo dal 100% dello strike per poi diminuire di un punto al mese fino ad arrivare eventualmente all’83%: in presenza di uno scenario negativo, che renderà meno probabile l’esercizio anticipato, il progressivo abbassamento della soglia limite manterrà comunque elevato l’appeal dell’opzione autocallable.
Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 2 aprile, ognuno dei prodotti in questione potrà inoltre pagare un importo addizionale compreso tra lo 0,60% (7,20% annuo) e l’1,05% lordo (12,60% annuo): i primi 18 premi mensili, cioè quelli relativi al primo anno e mezzo di vita dei certificati, saranno però di tipo incondizionato e saranno quindi pagati indipendentemente dal comportamento del sottostante. A partire dal 24 settembre 2027 le cedole diventeranno invece di tipo condizionato e saranno corrisposte quando il sottostante rispetterà il cosiddetto «Livello di Soglia Cedola», posto per tutti al 60% dello strike.
In sostanza, nella seconda metà del triennio di durata massima dall’investimento, il premio mensile verrà pagato solo nelle occasioni in cui il sottostante non avrà maturato una perdita superiore al 40% rispetto al suo valore iniziale: al contrario, l’importo di competenza di quel mese sarà accantonato e potrà essere recuperato a partire già dalla data di valutazione successiva, nel momento in cui la condizione di pagamento dovesse tornare nuovamente verificata (effetto memoria). Da notare inoltre che in caso di esercizio anticipato, la cedola di competenza del mese di esercizio sarà raddoppiata rispetto a quella prevista, garantendo di fatto un ulteriore rendimento addizionale.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi i consueti due scenari alternativi: a) se il sottostante chiuderà a un livello almeno pari alla barriera, posta allo stesso livello del Livello di Soglia Cedola, quindi al 60% dello strike, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro) e contestualmente pagherà l’ultimo premio mensile più quelli eventualmente in memoria; b) se il sottostante chiuderà invece al di sotto della barriera, avendo quindi maturato una perdita finale superiore al 40%, il certificato replicherà tale performance imponendo di fatto all’investimento un analogo saldo negativo. (riproduzione riservata)