
Bnp Paribas ha quotato sul SeDeX una nuova tranche di 11 Maxi Step-Down Cash Collect su altrettanti panieri “Worst of”, composti ognuno da tre o quattro titoli azionari selezionati con una logica di tipo settoriale o geografica. Sono dei classici prodotti a rendimento cedolare, che a partire dal 16 maggio del prossimo anno potranno pagare una serie di premi trimestrali con memoria pari all’1% lordo (il 4% annuo), vincolati al rispetto da parte di tutti i sottostanti in gioco di una barriera posta al 50% o 60% del valore iniziale, a seconda dello strumento. L’aspetto interessante riguarda però il Maxi premio, di ammontare compreso tra il 17,5% e il 20% lordo, che sarà corrisposto tra poco più di un mese (16 dicembre), indipendentemente dallo scenario di mercato: questo importo addizionale sarà infatti di tipo incondizionato e non dovrà quindi sottostante ad alcuna condizione accessoria.
Il fatto che venga staccato entro fine anno, rende inoltre fruibile il Maxi premio per la cosiddetta compensazione delle minusvalenze in scadenza, anche se su questo aspetto è bene considerare che non tutti gli intermediari portano le cedole dei certificati in compensazione al momento dello stacco: alcuni adottano infatti un criterio fiscale che prevede di non applicare subito la tassazione alla cedola, rimandando il calcolo del rendimento del prodotto, e con esso la sua eventuale tassazione, alla chiusura dell’investimento a seguito di una vendita del certificato o della sua scadenza.

Tornando alla struttura dei certificati, a partire dalla fine del primo anno (17 novembre 2025) si attiverà per tutti un’opzione di esercizio anticipato, vincolata a una “Barriera per la Scadenza Anticipata” di tipo decrescente, Step-Down appunto, che partirà dal 100% dello strike e diminuirà di 5 punti ogni due date di valutazione (sei mesi), per arrivare eventualmente al 75%. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se tutti i titoli chiuderanno a un livello pari o superiore alla Barriera, il certificato rimborserà il capitale investito più l’ultimo premio e quelli eventualmente in memoria; b) se almeno una delle azioni chiuderà invece al di sotto della Barriera, il certificato replicherà la performance del titolo peggiore. (riproduzione riservata)