
Nuova emissione di certificati a rendimento cedolare per Unicredit, che a metà mese ha quotato sul SeDeX 10 Maxi Cash Collect Step-Down su altrettanti panieri “Worst of” composti da tre o quattro titoli azionari. Hanno tutti una scadenza poco più che triennale (15 marzo 2028), accompagnata però da una sequenza di finestre trimestrali di esercizio anticipato, che potranno ridurre anche drasticamente la durata dell’investimento: in particolare, partendo dal prossimo 18 dicembre, questi strumenti potranno essere esercitati con cadenza trimestrale, se in una delle date di valutazione previste tutti i sottostanti in gioco chiuderanno a un prezzo almeno pari al cosiddetto livello di esercizio anticipato, che a sua volta non avrà però un valore fisso, ma sarà di tipo “Step-Down”, cioè diminuirà progressivamente col passare del tempo. Nella prima data di valutazione utile, fissata per l’11 dicembre 2025, il livello di esercizio anticipato sarà pari al 95% del valore iniziale dei titoli in gioco, mentre successivamente diminuirà di 5 punti ogni due trimestri, fino ad arrivare eventualmente al 75% dello strike il 16 dicembre 2027. Ciò significa che la condizione di esercizio diventerà sempre più accessibile nel corso della vita di questi prodotti.
Sempre con cadenza trimestrale, partendo però già dal 25 settembre prossimo, è inoltre previsto il pagamento di una serie di importi addizionali condizionati, di ammontare compreso tra l’1,65% e il 3,70% lordo, che saranno però effettivamente pagati solo nelle occasioni in cui tutti i sottostanti in gioco rispetteranno un livello barriera posto per tutti al 55% del rispettivo valore iniziale. Nelle occasioni in cui nessuno dei sottostanti avrà quindi maturato una perdita superiore al 45% rispetto allo strike, il premio trimestrale sarà pagato, mentre nelle altre non sarà corrisposto, né potrà essere recuperato successivamente, non essendo previsto alcun effetto memoria.
Un ulteriore importo addizionale sarà infine staccato il prossimo 26 giugno e si distinguerà dagli altri sia per l’ammontare sia per la sua natura incondizionata. Questo cosiddetto “Maxi Premio” sarà infatti pari al 12% o 15% lordo, a seconda dello strumento, e sarà corrisposto indipendentemente dallo scenario di mercato, quindi anche in presenza di un forte ribasso di uno o più titoli.
A scadenza, cioè in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se nessuno dei titoli del paniere di riferimento chiuderà al di sotto della barriera, posta sempre al 55% dello strike, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro) e pagherà l’ultimo premio di competenza; b) se anche un solo titolo chiuderà invece con una perdita finale superiore al 45%, il certificato pagherà un importo commisurato alla performance negativa maturata dal sottostante peggiore, Worst of appunto. (riproduzione riservata)