
Si arricchisce ulteriormente la gamma di certificati a rendimento cedolare, che rappresenta di gran lunga la tipologia più ricercata dagli investitori attivi su SeDeX e Cert-x, con una percentuale di controvalore negoziato che supera il 75% del totale movimentato dai prodotti d’investimento. Nell’occasione la nuova proposta arriva da Vontobel, che ha quotato 10 Memory Cash Collect su altrettanti panieri di tipo “Worst of” composto ognuno da tre diversi titoli azionari: da notare innanzitutto come la composizione dei basket sottostanti segua una logica di tipo settoriale, per un’offerta che coinvolge i comparti tech, farmaceutico, bancario (europeo e italiano), assicurativo, automotive (cinese e globale) e abbigliamento. Questo rilievo si traduce da una parte in una serie di opportunità operative più mirate, che permettono cioè di focalizzare l’attenzione su un tema preciso, verso il quale si è magari maturata una aspettativa di un certo tipo, ma dall’altra permette anche ridurre il rischio associato al meccanismo “Worst of”, perché la comune appartenenza dei titoli a una stessa area di business garantisce una maggiore correlazione tra gli stessi sottostanti e quindi una minore probabilità di divergenza dell’andamento dei prezzi.
Entrando più nel dettaglio di questa nuova proposta dell’operatore svizzero, la gamma comprende due diverse scadenze, biennale (28 ottobre 2026) e triennale (28 ottobre 2027), ma la struttura di fondo è uguale e prevede il pagamento di una serie di premi condizionati con memoria, che potranno essere corrisposti con cadenza mensile a partire già dal prossimo 4 dicembre, con prima data di valutazione fissata al 27 novembre: se in corrispondenza di queste finestre mensili tutti i sottostanti rispetteranno la cosiddetta “soglia bonus”, posta per tutti al 50% del rispettivo valore iniziale, il premio sarà effettivamente corrisposto, mentre in caso contrario sarà accantonato per poter essere recuperato alla prima occasione utile, nel momento in cui la condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente verificata. L’ammontare di questi importi va da un minimo dello 0,75% lordo (9% annuo) del certificato sul settore assicurativo (Aegon, Axa e Prudential) a un massimo dell’1,60% lordo (19,20% annuo) di quello sull’automotive cinese (Byd, Geely Automobile, Nio).
Sempre con cadenza mensile, partendo però solo dalla fine del primo semestre (5 maggio 2025), sarà inoltre attiva un’opzione di possibile esercizio anticipato, associata a una soglia limite di tipo decrescente: in particolare, partendo da un livello iniziale pari al 100% dello strike, la condizione di esercizio diventerà progressivamente più accessibile per effetto di un cosiddetto “livello autocall” che diminuirà di 5 punti ogni sei mesi, fino ad arrivare eventualmente a un minimo del 90% per i certificati con scadenza biennale, dell’80% per quelli con scadenza triennale. Concretamente, se tutti i sottostanti rispetteranno il livello autocall (dal 100% all’80%), il certificato sarà liquidato anticipatamente al suo valore nominale (100 euro) e pagherà il premio mensile di competenza più gli eventuali premi in memoria. Al contrario, se tutti i titoli rispetteranno almeno la soglia bonus (50%), l'investitore potrà ricevere il premio mensile di competenza più gli eventuali premi in memoria, mentre l'investimento proseguirà almeno fino alla data di valutazione successiva.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se nessuno dei titoli in gioco chiuderà al di sotto della barriera, posta anch’essa al 50% del rispettivo valore iniziale, il certificato pagherà di nuovo il suo valore nominale (100 euro) più il premio mensile di competenza e gli eventuali premi in memoria; b) se anche un solo sottostante chiuderà con una perdita superiore al 50%, il certificato pagherà un importo commisurato alla performance maturata dal titolo peggiore. (riproduzione riservata)