Sul mercato obbligazionario il sentiment resta positivo e sostiene i titoli di Stato periferici che, con l’allentamento delle tensioni geopolitiche in Crimea, continuano la loro buona performance. Lo spread fra il decennale del Bel Paese e il Bund tedesco ha aperto le contrattazioni saldo sugli stessi livelli della chiusura di ieri, in area 181 punti, mantenendosi a 180 centesimi nel corso della seduta, per un tasso retributivo del Btp pari al 3,37%; il differenziale tra Spagna e Germania tratta a 174 punti base con il Bono che paga il 3,31%.
In giornata l’attenzione si è concentrata sui dati europei. Nel mese di gennaio la bilancia commerciale dell’area euro ha segnato un surplus di 900 milioni, in netta riduzione dall’eccedenza di 13,8 miliardi di euro registrata a dicembre. La contrazione del surplus appare più marcata degli anni passati e riflette in parte l’effetto di fattori stagionali, ma soprattutto l'aumento delle importazioni.
In Germania, inoltre, l’indice Zew sulla fiducia delle imprese ha sorpreso al ribasso, registrando un calo oltre le attese nel mese di marzo; l’indicatore è infatti sceso a 46,6 punti dai 55,7 di febbraio, a fronte di un consenso posto a 53 punti, confermando il trend ribassista dei due mesi precedenti e il clima di incertezza legato alle tensioni in Ucraina.
Da Oltreoceano invece è giunto il dato sull’inflazione nel mese di febbraio. L'indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è cresciuto dello 0,1% su base mensile e dell’1,1% su base annua, confermando le modeste pressioni inflative. Intanto prende il via oggi la due giorni di meeting del Fomc, durante la quale si deciderà sul proseguimento della riduzione degli stimoli monetari da parte della Fed; gli operatori si aspettano che il braccio operativo della Fed prosegua con il tapering, ma non escludono possibili modifiche alla forward guidance, mentre i tassi di interesse dovrebbero essere ancora molto accomodanti.
Sul MOT avanzano il BTP-1FB33 5,75%, in progresso dello 0,18%, seguito dagli indicizzati BTPI-15ST17 2,1% (+0,16%) e BTPI TF 1,70% ST18 E (+0,15%). In testa alla classifica dei “peggiori” titoli di Stato troviamo il BTP ITALIA 11GN16 EU che cede lo 0,06%, mentre il BTP-1AG15 3,75% e il BTP-1LG14 EUR 4,25% scambiano poco sotto la parità. Nel comparto corporate UBS LG17 MC EUR EQUI segna la miglior performance a +2,47%, seguito da BARCLAYS SCUDO GN25 (+1,79%), mentre MOVIEMAX TF 8% DC19 cede il 2,23% e MORGAN STBV-ST16 TVE l’1,85%.