Giornata molto vivace sul mercato obbligazionario. C'è grande attesa per la lista di riforme che la Grecia presenterà domani ai creditori al fine di sbloccare i nuovi aiuti; nel mentre la Bce ha aumentato il limite massimo della liquidità di emergenza Ela a favore degli istituti di credito ellenici di 1,4 miliardi di euro (76,9 miliardi totali). I tassi dei principali Paesi dell’Eurozona si sono mossi al rialzo fin dalle prime ore, per poi chiudere non distanti dal livello di ieri. In evidenza la brusca risalita del Bund decennale tedesco a 0,287%, dopo l’emissione poco entusiasmante di Bobl a 5 anni al -0,07% (contro il -0,10% di aprile), con la domanda che si è fermata a 3,65 mld di fronte ai 4 mld offerti. Il rendimento dei titoli italiani è salito leggermente lungo tutta la curva: il biennale è allo 0,18%, il quinquennale a 0,677% e il decennale all’1,5%. Sul mercato primario il Tesoro italiano ha collocato interamente gli 8,25 mld di euro previsti, con il Btp a 5 anni allo 0,63% (4 mld), il Btp a 10 anni all’1,4% (2 mld) e il Ccteu a scadenza 2022 allo 0,76% (2,5 mld). Molto bene la domanda che si è affermata superiore al mese scorso, con un bid-to-cover pari a 1,59 e con i tassi di poco superiori ai minimi storici di marzo. Stabili, rispetto alla chiusura di ieri, gli spread dei titoli decennali: il Btp/Bund è rimasto fermo a 121 pb, il Bonos/Bund a 117 pb e l’Ot/Bund a 186 pb. Segnali molto positivi dalla BCE che ha evidenziato, nel mese di marzo, l’aumento dello 0,1% dei prestiti da parte delle banche dell’area euro a imprese e privati rispetto al 2013, dato questo in crescita per la prima volta dopo 3 anni. (riproduzione riservata)