I rendimenti del reddito fisso europeo proseguono sul rialzo intrapreso martedì, dopo che l’Ocse ha aggiornato le previsioni sulle economie della zona euro, definendo debole la ripresa dei Paesi avanzati rispetto alla crescita americana. Il mercato obbligazionario è apparso volatile e pesante, con il tasso sul Bund decennale che ha chiuso in ascesa allo 0,779% e con il Btp italiano a 10 anni in rialzo all’1,92%; lo spread è rimasto così stabile a 114 pt. Il Gilt decennale ha visto aumentare il costo del finanziamento all’1,95%, dopo che il tasso di disoccupazione inglese si è attestato in lieve calo rispetto al mese precedente al 5,5%. Sul fronte dei dati macro, inoltre, l’inflazione di agosto dell’Eurozona è stata rivista al ribasso allo 0,1%, e preoccupa gli economisti in vista dell’aumento, sempre più probabile, del QE. Dall’altra parte dell’Oceano invece, il Treasury decennale viaggia in calo sul 2,28% dopo il marcato aumento della seduta precedente, sulla scia dell’inflazione mensile Usa contratta al -0,1%. La giornata sul primario è stata intensa: la Grecia ha piazzato 1,3 mld di euro di Bill a 13 settimane con rendimenti e bid-to-cover invariati dall’asta precedente al 2,7% e a 1,3, mentre la Germania ha collocato 1,549 mld di euro di Bund decennali all’1,49%, rispetto all’1,18% dell’emissione di maggio. L’appetito degli investitori verso i titoli tedeschi è stato scarso con le domande che si sono fermate a 1,612 contro i 2 mld offerti, classificando l’asta tecnicamente scoperta. Infine, in tarda mattinata, il Tesoro italiano ha collocato 2 mld di euro di CctEu dicembre 2020 a fronte del ritiro di 5 titoli tra Btp, Cct e CCtEu in scadenza tra il 2016 e il 2018. (riproduzione riservata)