I rendimenti del secondario europeo sono tornati a scendere nell’inizio di settimana, registrando piccole oscillazioni, nell’attesa di macro più significativi dei prossimi giorni. Mentre i listini si sono attestati in rosso, particolarmente bene ha fatto il titolo decennale spagnolo, sulla scia delle elezioni regionali in catalogna, che hanno visto prevalere gli indipendentisti ma senza una netta maggioranza: solo il 48% dei catalani ha votato in loro favore, gettando ombra sulle prossime elezioni generali in Spagna, in programma entro il 20 dicembre. Il rendimento del Bonos a 10 anni è sceso sull’1,94% segnando una contrazione dello spread Bonos/Bund a 137 pt, con il tasso del titolo di stato tedesco che si è attestato allo 0,599%. La curva italiana è risultata meno ribassista, con il quinquennale che ha chiuso in calo allo 0,76%, il decennale all’1,76% e il trentennale al 2,85%, per un differenziale Btp/Bund in allargamento a 116 pt. Sul fronte macro si segnala solamente la lettura della fiducia dei consumatori relativa a settembre, che si è attestata a 112,7 da 109,3 di agosto, al massimo da marzo 2002. In America invece, il tasso del Treasury decennale viaggia in discesa sul 2,11%, a seguito dell’aumento mensile dello 0,4% delle spese personali per consumi e dei redditi personali dello 0,3%, entrambi registrati ad agosto. Negli Stati Uniti si attendono i dati sull’aumento degli occupati di agosto e dei salari orari, inseriti in agenda per questo fine settimana. Sul primario infine, il Tesoro italiano ha collocato 6,5 mld di euro di Bot semestrali con rendimento poco mosso allo 0,023% e bid-to-ask solido a 1,65. (riproduzione riservata)