Giornata di ripresa sulle borse europee, che viaggiano in lieve rialzo (+0,9% il Dax) e lo spread Btp/Bund tratta a quota 149,156 punti base, rispetto ai 157,008 pb della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale tedesco, è sceso nelle ultime due sedute, in territorio negativo. Inoltre quello del biennale è calato fino al -0,59%, livello record e quasi 20 punti base sotto il tasso sui depositi della Bce, e quello quinquennale fino al -0,47%. Dopo lo sfogo dei mercati delle scorse sedute ed una prima fase di prese di profitto nella giornata di ieri, in un contesto di percezione di Brexit predominante, il mercato sta cercando di costruire una logica supportiva, a distanza di 6 giorni dal referendum, si ricorda però che prima di allora saranno ancora molteplici i sondaggi che verranno pubblicati, per cui il clima di cautela rimane diffuso, come testimoniato dall'elevato livello delle volatilità implicite su opzioni su sterlina. A seguito delle parole da colomba della Yellen e rispettivamente della Banca Centrale del Giappone, si profila una probabile “guerra valutaria”, ovvero le banche centrali maggiori si scontreranno ognuna secondo le proprie possibilità per mantenere il proprio cambio competitivo, in ottica esportazioni. La periferia europea resta sotto la pressione della Brexit. Ieri lo spread ha chiuso a 157 punti base, tuttavia si segnala come questo allargamento del differenziale citato sia dovuto in gran parte ad una rinnovata domanda di Bund, solo marginalmente alle vendite sui Btp. Mentre da un lato colpisce il flight to quality sul Bund, non stupisce l’apprezzamento dell’oro, che ha rimbalzato sui supporti di medio da quando i primi dati macro americani hanno tradito un rialzo dei tassi a giugno quasi scontato. (riproduzione riservata)