Sul mercato obbligazionario dell’Eurozona i tassi dei Paesi periferici sono rimasti stabili, mentre la curva tedesca si è attestata in leggero rialzo; gli investitori si sono concentrati sul sentiment positivo dei mercati azionari mondiali, a seguito dei nuovi interventi da parte di Pechino che hanno fatto registrare una seduta fortemente positiva sui listini asiatici. Il rendimento del Bund decennale è salito allo 0,705%, mentre i Btp si sono rivelati più forti: il decennale italiano ha chiuso all’1,85%, per uno spread con il Bund ancora in calo a 114 pt. Il tasso del Bonos spagnolo a 10 anni è di poco aumentato al 2,09%, per un differenziale Bonos/Bund a 137 pt. I dati macroeconomici inglesi segnalano la diminuzione della produzione manifatturiera e industriale a luglio a -0,8% e -0,4% rispettivamente, e si sono attestate entrambe al di sotto delle attese; il Gilt decennale ha chiuso quindi in aumento all’1,87%. Dall’altra parte dell’Oceano il Treasury decennale viaggia sul 2,23%, dopo che il sondaggio Jolts ha riportato il numero di posizioni di lavoro aperte in crescita, registrando un massimo storico dall’inizio della serie con un +5,8 milioni di posizioni a luglio. Nel frattempo, sul primario europeo, la Grecia ha collocato 1,3 mld di euro di Bill, con rendimento fermo al 2,7% e bid-to-cover a 1,3, mentre la Germania ha offerto 4 mld di euro in Bund decennali, ma l’asta è risultata tecnicamente scoperta, dato che la domanda effettiva si è fermata a 3,753mld. Berlino è riuscita a collocare 3,228 mld di euro di titoli a 10 anni con rendimenti in rialzo allo 0,69%, rispetto allo 0,61% della precedente emissione, e con un bit-to-cover a 1,2. (riproduzione riservata)