Inizio di settimana caratterizzato da scarsi volumi di scambio e privo di spunti particolari, con i rendimenti obbligazionari che rimangono in generale sui livelli di venerdì. Nella giornata di festività per la piazza londinese, gli investitori attendono la riunione di politica monetaria della Bce prevista per giovedì, volta a riflettere sulla possibilità di ampliare e rafforzare il programma di Qe, che favorirebbe il raggiungimento del target d’inflazione fissato al 2%, ancora molto distante dai livelli attuali. Il Bund tedesco decennale si è attestato in rialzo sul finale di seduta allo 0,794%, mentre la curva italiana chiude leggermente meglio: Btp quinquennale allo 0,92%, decennale all’1,95% e trentennale al 2,96%. Il differenziale Btp/Bund segna di conseguenza un restringimento a 116 pt, mentre il Bonos/Bund chiude poco mosso a 132 pt con il titolo spagnolo in lieve rialzo al 2,10%. Il reddito fisso dei Paesi core ha registrato moderati acquisti nella mattinata, dopo il dato delle vendite al dettaglio della Germania, che hanno messo a segno un incremento del +1,4% rispetto al mese precedente, ma non si sono osservati grandi movimenti nemmeno dopo la comunicazione del tasso di inflazione dell’Eurozona. Nella lettura preliminare, l’indice europeo dei prezzi al consumo si è attestato allo 0,2%, lievemente più alto delle attese, mentre l’inflazione italiana è aumentata, ad agosto, dello 0,2%, sia rispetto a luglio sia nei confronti di agosto 2014. I prezzi sono saliti per il terzo mese consecutivo rispetto a un anno fa, tuttavia gli economisti di Intesa Sanpaolo evidenziano che gli aumenti non sono generalizzati, ma piuttosto limitati alle componenti volatili e stagionali. (riproduzione riservata)