Nel giorno dell'avvio del QE, il rendimento del Btp decennale si è attestato non lontano dai minimi storici toccati venerdì, a quota 1,306%. Sulla curva dei rendimenti italiana, in rialzo solo le scadenze inferiori all’anno; il costo del triennale è in calo allo 0,346%, il quinquennale allo 0,538%. Il differenziale tra Bpt e Bund decennale (con rendimento in netto calo allo 0,31%) resiste al di sotto dei 100 punti base, a quota 98. Secondo gli analisti la Bce ha iniziato gli acquisti sul mercato comprando Bund, Oat francesi e Btp, sottolineamdo però come le quantità siano ancora marginali per avere un impatto significativo sul mercato obbligazionario. L’attenzione degli investitori è volta anche alla situazione della Grecia: l’Eurogruppo tenutosi a Bruxelles ha evidenziato la difficoltà nel trovare un accordo per un nuovo piano di aiuti tra il paese ellenico ed i Paesi dell’Eurozona. Le parole del presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, che ha definito le proposte di riforma di Atene serie ma lontane dall'essere complete, lasciano presumere che difficilmente l’erogazione di aiuti potrà iniziare già nel corso del mese di marzo. Forte l’impatto sul mercato greco, con il decennale che è tornato sopra il 10%. Sostanzialmente stabili gli altri paesi periferici. Sul fronte dei dati macro, la produzione industriale è attesa in calo dello 0,2% su base mensile in Francia e in aumento dello 0,1% in Italia e nell'intera area euro. Rivista al rialzo la seconda previsione per l’inflazione. (riproduzione riservata)