Prosegue il buon momento del mercato obbligazionario europeo. Sul fronte Grecia sta tornando lentamente il sereno: il Paese ellenico ha ricevuto i 7,16mld di prestito ponte da parte dei Paesi Ue attraverso il fondo Efsm e ha prontamente rimborsato i 4,2mld di bond in scadenza alla Bce. La Grecia ha inoltre saldato il debito in arretrato di 2mld al Fmi e le filiali bancarie hanno riaperto i battenti. Tuttavia la situazione è ben lontana dalla normalità, permangono infatti i limiti ai prelievi (420 euro a settimana) e i vincoli al trasferimento dei capitali. La Germania sembra poter aprire ad una estensione delle scadenze del debito ellenico o ad una riduzione degli interessi, ma si oppone ad un haircut sul nominale. Sul secondario, in rialzo i principali bond core dell’eurozona con il rendimento del Bund decennale in calo allo 0,766%. Positivi anche i Btp italiani su tutte le scadenze con il tasso quinquennale allo 0,867%, decennale all’1,91% e trentennale al 3,01%. Hanno raggiunto il loro livello di equilibrio i differenziali core/periferici con il Btp/Bund a 119pb e Bonos/Bund a 123pb. Oltre che al nuovo piano di aiuti greco, il quale prenderà forma nei prossimi giorni, l’attenzione del mercato sarà rivolta alle future intenzioni di Fed e BoE riguardo il timing del rialzo dei tassi. Secondo Bullard, presidente della Fed di St. Louis le probabilità di un primo ritocco dei tassi a settembre superano il 50%. Il rendimento del Treasury decennale viaggia oggi sul 2,37% mentre il cambio Eur/Usd ha provato a stabilizzarsi intorno a 1,0852. Escluso i Pmi in agenda per venerdì, la settimana sarà povera di spunti macro e non sono previste aste sul primario dell’eurozona. (riproduzione riservata)