Secondario italiano durante la seduta di martedì è stato in linea con la quasi totalità del comparto europeo e in particolare con Piazza Affari, che ha visto gli investitori impegnare ad assimilare il nuovo fondo a sostegno delle banche e le sue avvertenze contenute nella bozza preliminare. Il tutto in una seduta in cui il tasso del Buono Ordinario del Tesoro annuale ha toccato in asta il nuovo minimo storico a -0,081%. La giornata, priva di spunti macroeconomici rilevanti è stata caratterizzata da una particolare attività sul primario. Attiva quindi l’Italia; il Tesoro a collocato 6 miliardi di euro, 6,5 miliardi a scadenza, di Bot 12 mesi. L’offerta è stata ampiamente sottoscritta. Inoltre, nella giornata di mercoledì sarà invece la volta dell’asta a medio lungo: tra 6,75 e 8,25 miliardi in Btp a 3, 7, 15 e 30 anni compreso il nuovo tre anni aprile 2019 cedola 0,10%, che sul mercato “grigio” vede un rendimento medio di 0,085%, in rialzo rispetto a -0,05% dell'ultimo collocamento sul titolo ottobre 2018. A seguire la Francia ha collocato 9 mld di euro tramite sindacato le nuove emissioni a 20 e 50 anni, che hanno insieme attratto ordini per oltre 19 miliardi di euro. Nello specifico la tranche a 20 anni 25 maggio 2036 stacca una cedola pari a 1,25%, ha convogliato una domanda superiore a 12,5 miliardi. Collocamenti anche per il tesoro spagnolo (3,06 miliardi in titoli a 3 e 9 mesi) e tedesco (368 milioni del Bund 2046 indicizzato all’inflazione). Lo spread Btp/Bund al momento ha archiviato la seduta a 121,40 pb in riduzione rispetto ai 123 punti base della chiusura di inizio settimana. (riproduzione riservata)