Secondario italiano in negativo dopo aver esaurito il movimento di rialzo dell'apertura, a conferma di un mercato volatile e percorso da tensioni pronte a riemergere. A raffreddare l'ottimismo è stato l'esito parzialmente deludente dell'incontro odierno dei maggiori produttori del greggio e l'andamento delle borse europee, decisamente caute dopo il buon rialzo delle piazze asiatiche. Sul fronte dei dati macro nella giornata di martedì è stato annunciato lo Zew in calo a febbraio rispetto al mese precedente. L’indice riferito alle attuali condizioni economiche in Germania è calato a 1 punti dai 10,2 di gennaio; valore nettamente inferiore alle stime, che fissavano il valore a 3,2. A pesare su questo risultato è stato il rallentamento dell'economia globale e le incertezze legate alle conseguenze dei cali del prezzo del petrolio. Alla luce di queste incertezze, la preoccupazione di un aumento dei rischi di insolvenza ha provocato cadute delle quotazioni azionarie di molte banche in Europa, Usa e Giappone. Data la volatilità dello Zew, indicazioni più attendibili sullo stato di salute dell'economia tedesca si avranno con la pubblicazione dei Pmi e dell’Ifo. L'agenda sul mercato primario resterà fitta su tutta la settimana. In agenda nella giornata di mercoledì sul primario si vedranno i collocamenti a breve portoghesi e l'asta di Bund decennali tedeschi; giovedì si terranno le aste a medio lungo di Francia e della Spagna: l'offerta complessiva supera i 18 miliardi. Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 137,610 punti base rispetto alla chiusura di ieri a quota 136,825. (riproduzione riservata)