Non molte le cifre macro pubblicate nella giornata di giovedì. Unico spunto è stato il dato di dicembre fornito da Eurostat; l’ufficio statistico ha rilevato un aumento del surplus delle partite correnti della Ue a 11,7 miliardi rispetto a 13,5 miliardi a novembre e 13,7 miliardi registrato a dicembre 2014. Pubblicate in giornata, le minute della Fed. Queste hanno evidenziato i rischi per l’economia americana dovuti all’andamento stesso del prezzo del petrolio, delle materie prime e alle turbolenze sui mercati finanziari. Un mix che ha allentato le pressioni per un nuovo rialzo dei tassi di interesse. Copione simile per i verbali della Bce, pubblicati nella giornata di giovedì, che confermano come il Consiglio direttivo sia pronto a varare nuove misure di stimolo a marzo anche se non c’è ancora un accordo sugli interventi da adottare. Sul fronte primario quella di giovedì è stata la giornata X in una settimana particolarmente ricca dal punto di vista dell'offerta di nuova carta a livello europeo La Francia ha collocato un totale di 7,497 mld in titoli a medio lungo termine. Nel dettaglio sono stati assegnati 3,537 mld di euro in OAT con scadenza febbraio 2019. Il rendimento medio ponderato si è attestato a -0,31% con un bid to cover pari a 1,96. Sono stati inoltre assegnati 3,960 mld di euro in OAT con scadenza novembre 2020, rendimento al -0,15% e bid to cover pari a 1,64 volte. La Spagna ha collocato un totale di 3,745 mld di euro in Bonos a tre, cinque e dieci anni. Nel dettaglio sono stati assegnati 1,087 mld di Bono 2019 con rendimento medio allo 0,256%, in lieve calo dallo 0,303 dell'asta precedente. Lo spread Btp/Bund in risalita a 135 punti base, con minimo a 126,169 pb, rispetto ai 134,32 della chiusura di ieri.