Tono positivo stamane sui Btp, in un mercato che torna a concentrarsi sulla possibilità di nuove misure espansive da parte della Bce entro fine anno. Gli ottimi dati occupazionali giunti Venerdì dagli Usa hanno indotto gli operatori a concentrarsi sulla prospettiva di un imminente rialzo dei tassi Fed, favorendo una correzione dell'obbligazionario che ha riportato il rendimento sul Btp decennale oltre 1,70%, ai massimi da fine settembre. Tuttavia, all'interno del direttivo Bce si sta formando un ampio consenso su un taglio del tasso sui depositi marginali il mese prossimo, che torna a ricordare come il quadro di politica monetaria nella zona euro sia destinato a diventare ancora più accomodante. Nella giornata di Martedì il rendimento dei Btp ha trattato a 1,692%, il bund a 0,692% con uno spread Btp/Bund a 106.389 pb. Sul fronte macroeconomico il dato più importante nella giornata di martedì riguarda l’Italia, che riporta una crescita industriale inferiore alle aspettative, senza però intaccare la prosecuzione del ritmo di crescita dell’economia dopo un triennio di recessione. Ad allarmare la zona Euro è il quadro politico instabile in Portogallo. I rendimenti dei titoli di Stato portoghesi hanno accelerato al rialzo, fino ai massimi da luglio scorso, per colpa delle turbolenze interne del Paese, trascinandosi anche la Spagna. Si avvicinano inoltre le emissioni di metà mese, che, secondo gli esperti, subiranno questi fattori, provocando un allargamento degli spread tra la periferia e i Paesi core dell’Eurozona. Infine, la Germania ha collocato 794 mln euro di Bundei a 15 anni al -0,35% rispetto al -0,23% dell'8 settembre scorso, con un rapporto di copertura in calo a 1,3 da 1,5. (riproduzione riservata)