Nella giornata di mercoledì, l’aumento dell'avversione al rischio e' tornata a guidare i flussi sul mercato dei titoli di stato europei, premiando i titoli core con rendimenti dei Bund in flessione fino a 5-6 pb, concentrandosi sul segmento lungo della curva. Giovedì invece, il trend si e' invertito, con il rendimento del decennale tedesco che ha trattato in lieve rialzo allo 0,16%. Sul primario l'Italia ha collocato 6,5 mld di Bot a 6 mesi al -0,042%, un rendimento che "non ha deluso le aspettative" e che risulta più alto del -0,08 registrato un mese fa, con un rapporto di copertura in rialzo a 1,74; probabilmente questo incremento trova riscontro nelle tensioni emerse nel comparto periferico, messo sotto pressione dall'inizio di febbraio. Il fatto che il rendimento sia salito, sembrerebbe far comodo alle banche ed alle istituzioni finanziarie che, molto probabilmente, si troveranno presto di fronte ad uno scenario di tassi più bassi, soprattutto in vista di un ulteriore intervento della Banca Centrale. Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, giovedì è stato pubblicato il dato definitivo sull'inflazione armonizzata della Germania. Il valore mensile e' sceso dell'1% a gennaio, mentre e' cresciuto dello 0,4% su base annua, in linea al preliminare e al consenso degli economisti. Bene l'indice di fiducia dei consumatori tedeschi di marzo, che e' salito a 9,5 punti rispetto ai 9,4 di febbraio. Lo spread Btp/Bund tratta in netto calo a 136,145 punti base, con minimo a 134,415 pb, in scia alla performance positiva delle Borse europee, rispetto alla chiusura a 138,735 pb. (riproduzione riservata)