Lo spread Btp/Bund tratta in lieve calo a 132,08 punti base mentre le Borse europee trattano in lieve ribasso, nell’ordine del punto percentuale nel peggiore dei casi (Francoforte). La giornata di oggi è stata caratterizzata fondamentalmente dai dati macro sull’inflazione britannici e quelli di sentiment tedeschi. Cominciando a commentare quelli inglesi, il cambiamento dell’indice dei prezzi al consumo su base annuale segna un rispettabile +0,5% contro un’aspettativa ben più modesta, non è assolutamente da escludere che l’operato della Bank of England potrebbe incidere ulteriormente su un trend quello britannico, ben più sostenuto di quello della media europea, almeno in tema di inflazione. Oltre al Cpi sono stati resi noti anche Ppi ed Rpi, rispettivamente legati all’inflazione da materie prime acquisite da fabbriche e beni di consumo legati al settore retail. Tutti e tre gli indici hanno battuto i valori attesi dagli esperti, con beneficio (temporaneo) della quotazione della sterlina. Lo Zew, l’indice della fiducia verso l’economia tedesca ed europea, indica forte pessimismo, tuttavia la sua effettiva capacità predittiva è molto discutibile, come insegna la storia. Nel pomeriggio sono stati pubblicati i dati circa le nuove costruzioni e permessi edilizi statunitensi, i quali hanno sostanzialmente rispecchiato le aspettative. L’economia americana sta passando una fase di consolidamento della propria ripresa macro, ottima base per una nuova fase espansiva del ciclo, che potrebbe essere caratterizzata da misure restrittive da parte della Fed, volte a controllare e guidare tale ciclo evitando eccessi dannosi sul fronte inflattivo. Momentaneamente è stato accantonato il tema Brexit, date le lunghe scadenze di cui tale percorso è segnato. (riproduzione riservata)