Il Tesoro italiano ha collocato l’intero ammontare di Bot a un anno previsti per l’asta odierna, pari a 6,5 miliardi di euro. Il tasso dello 0,335%, in crescita rispetto allo 0,301% dell’asta di metà ottobre, è il rendimento più elevato dallo scorso luglio. Secondo gli esperti il dato non è brillante ma neanche negativo, in quanto inferiore al tasso previsto (0,35%). La domanda è stata pari a 1,78 volte l’offerta. Domani in asta il Tesoro offrirà Btp a 3,7 e 15 anni per un ammontare pari, rispettivamente, a 2-2,5 miliardi, 1,5-2 miliardi e 1-1,5 miliardi di euro, un passaggio insidioso atteso dal mercato. Ottimo esito invece per l'asta portoghese: Lisbona ha collocato 1,2 mld di euro di Ot, oltre il range preventivato (750 mln-1 mld euro), con rendimento in calo al 3,1766%. Il buon risultato è dovuto al rendimento attraente dei titoli del paese lusitano rispetto ai bond di altri paesi europei. Unico dato macroeconomico di giornata è quello sulla produzione industriale nell’Eurozona di settembre: il dato ha registrato una crescita dello 0,6% rispetto al mese precedente. In Italia l’indice, secondo quanto diffuso da Eurostat, mostra una contrazione dello 0,9%. Le performance peggiori sono state quelle registrate dalla Danimarca (-5,6%) e Portogallo (-4,1%).
Lo spread Btp/Bund si è attestato a 155 punti base, con il rendimento in rialzo al 2,34%. La risalita del differenziale sopra quota 150 è dovuta al calo del costo di finanziamento del Bund, ora allo 0,80%, e all’attesa per l’asta dei Btp di domani. Il differenziale Bonos/Bund segna 130 punti. (riproduzione riservata)