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Obbligazionario in calo aspettando domenica. Il ribasso generalizzato ha colpito tutti i bond europei, sia core che periferici, prevalentemente sulle lunghe scadenze. Moody’s si è unita al coro delle altre due agenzie americane e ha declassato il rating greco da Caa2 a Caa3. Secondo molti strategist il driver principale di queste ultime sedute prima di domenica saranno i sondaggi sul referendum greco. Tsipras è in piena campagna elettorale ma la vittoria dei “no” è tutt’altro che scontata. La stessa Bce sta alla finestra e ha fissato per lunedì l’incontro del consiglio direttivo, il quale dovrà prendere una decisone riguardo alla liquidità erogata alle banche elleniche attraverso il piano Ela. Dai verbali pubblicati oggi, l’Eurotower evidenzia i primi effetti sull’economia reale del Qe, tuttavia è ancora presto per parlare di successo. Sul secondario, in rialzo il rendimento del Bund decennale allo 0,846% mentre il Treasury viaggia in area 2,38%. In salita anche la curva italiana con il tasso quinquennale all’1,261%, decennale al 2,33% e trentennale al 3,3%. Stabili gli spread: Btp/Bund a 147pb e Bonos/Bund a 146pb. Sul mercato primario la Francia ha collocato 4,55 mld di Oat a 10 anni con il rendimento invariato rispetto all’asta precedente all’1,3%, 1,61mld di titoli ventennali al 2,03% e 1,83mld a 26 anni al 2,22%. Molto bene anche l’asta spagnola: Madrid ha emesso 940mld di Bonos a 3 anni allo 0,706%, 601mln a 5 anni all’1,305%, 2,052mld di titoli decennali al 2,279% e 507mln di bond indicizzati a 15 anni all’1,585. Domanda sostenuta in tutte le aste nonostante le recenti tensioni. Infine, i dati sull’occupazione americana hanno spinto l’Eur/Usd a 1,1102. (riproduzione riservata)