Il mercato obbligazionario dell’Eurozona rimane stabile sui livelli della seduta precedente. I titoli di stato dei Paesi core e periferici viaggiano sulla stessa linea, registrando delle vendite moderate con volumi di scambio ridotti. Il rendimento del bund decennale si attesta in rialzo allo 0,641%, mentre il Btp italiano a 5 anni chiude allo 0,80%, il decennale all’1,80% e il trentennale al 2,79%; i differenziali variano in aumento di pochi punti rispetto ai valori precedenti: Btp/Bund a 115 pt e Bonos/Bund a 134 pt. La debolezza delle borse asiatiche non sembra spaventare gli investitori del secondario europeo, che rimarranno prudenti sul reddito fisso, aspettando che si faccia luce sulle questioni Grecia e Fed. Il prossimo 20 agosto il governo ellenico dovrà rimborsare i 3,2 mld di euro in scadenza alla Bce, mentre il Bundestag tedesco si dovrà esprimere sul nuovo piano di aiuti da stanziare. Dall’altra parte la Federal Reserve mercoledì pubblicherà i verbali dell’ultima riunione, comunicando eventualmente novità sulle tempistiche del primo rialzo dei tassi, a seguito degli ultimi eventi sui mercati cinesi. Sul fronte macroeconomico l’inflazione della Gran Bretagna è scesa a luglio dello 0,2% rispetto al mese precedente, contro le stime degli analisti a -0,3%, mentre il tasso a livello annuale registra un incremento dello 0,1%. Il rendimento del Gilt decennale è salito durante la mattinata ed ha chiuso in rialzo all’1,88%. I mercati d’oltreoceano vedono il tasso Treasury in ascesa, con il titolo a 10 anni che viaggia sul 2,18%, dopo il dato sull’avvio di nuovi cantieri che sale dello 0,2% a livello mensile, al top da quasi 8 anni. (riproduzione riservata)