Seduta positiva per il mercato obbligazionario europeo. Gli occhi sono sempre rivolti verso Atene, dove ai già profondi problemi economici rischiano di aggiungersi attriti politici nel governo di Tsipras. Giovedì il consiglio direttivo della Bce dovrà prendere decisioni riguardo al piano Ela da cui dipende la riapertura delle banche elleniche: prevista per le 14.30 la consueta conferenza stampa di Draghi. Per quanto riguarda il piano di aiuti, non dovrebbero esserci problemi per l’utilizzo della liquidità del fondo Efsf, finanziato da tutti i 28 Paesi Ue, nonostante l’iniziale contrarietà della Gran Bretagna. Sul secondario il rendimento del Bund decennale tedesco si è attestato allo 0,77%; bene la curva italiana con il tasso quinquennale allo 0,987%, decennale al 2,01% e trentennale al 3,17%. Il rendimento sul Btp decennale ha testato la rottura al ribasso della soglia 2%, toccando il minimo da inizio giugno a 1,98%, ma difficilmente tornerà ai livelli di inizio anno. Spread Btp/Bund a 124pb e Bonos/Bund a 125pb. La Fed conferma il primo rialzo dei tassi entro il 2015 ed evidenzia la buona salute del mercato obbligazionario USA, con il rendimento del Treasury che viaggia sul 2,38%. Inevitabile l’apprezzamento del biglietto verde dopo le parole del governatore Yellen con il cambio Eur/Usd che ha chiuso a 1,0962. Sul primario europeo la Germania ha collocato 4,499mld di Bund decennali contro i 5mld previsti con il rendimento sui massimi dallo scorso ottobre allo 0,88%. Il Tesoro portoghese ha invece emesso 650mln di titoli a 6 mesi allo 0,014% e 1,135mld di bond ad un anno allo 0,088%, in calo la domanda. (riproduzione riservata)