Prosegue la buona performance dell’obbligazionario della periferia, che ha fornito supporto ai collocamenti odierni che hanno visto impegnate sul primario Italia, Grecia e Irlanda.
Il Tesoro italiano ha incassato un altro successo in asta, vendendo tutti i 7,5 miliardi di euro di Bot a un anno. Il tasso di assegnazione ha registrato un nuovo minimo storico, attestandosi in lieve calo allo 0,589% contro lo 0,592% del mese scorso; nonostante la riduzione del costo di finanziamento, la domanda per la carta italiana è stata buona, per un rapporto di copertura pari a 1,36. Il sentiment positivo dovrebbe sostenere anche l’asta di domani, durante la quale saranno offerti Btp a 3, 7 e 30 anni.
Dopo 4 anni di assenza, anche la Grecia è tornata a finanziarsi sui mercati, collocando 3 miliardi di euro di bond a 5 anni, sopra il target iniziale di 2,5 miliardi. Il ritorno del Paese ellenico è stato salutato con successo e ha interessato 550 investitori; il rendimento è stato pari al 4,95%, inferiore rispetto alle indicazioni iniziali tra il 5 e il 5,25%, mentre le richieste ricevute sono state superiori ai 20 miliardi di euro, per un rapporto di copertura di quasi 6,7 volte l’offerta.
Infine, l’Irlanda ha collocato 1 miliardo di euro di Gilt a 10 anni, registrando i rendimenti minimi dall'introduzione dell'euro: il costo di finanziamento è scivolato al 2,917% dal 2,967% precedente e il Bid-to-cover è stato pari a 2,8.
Lo spread a 10 anni fra il Btp benchmark e il Bund di Berlino è in lieve rialzo, a 164punti base, mentre il tasso retributivo è fermo al 3,16%; a quota 164 si trova anche il differenziale tra il Bono iberico e il decennale tedesco, mentre il Bono paga il 3,17%.
Fra i dati macro in agenda oggi si segnalano quelli sulla produzione industriale di Francia e Italia. Nel mese di febbraio la produzione delle industrie italiane è scesa oltre le attese (-0,5% rispetto a gennaio), mentre quella delle industrie francesi è salita dello 0,1% su base mensile, poco sotto il consenso degli economisti. Sempre in Francia, l’indice dei prezzi al consumo di febbraio ha registrato una crescita dello 0,4% a livello mensile e dello 0,6% su base annuale, a fronte di un consenso posto rispettivamente a +0,5% e +0,6%.
Dopo la pubblicazione delle minute del Fomc la Fed resta ancora colomba e tranquillizza i mercati, mostrando un ampio consenso per tassi più bassi del normale. In Gran Bretagna, inoltre, la BoE ha mantenuto invariata la politica monetaria.
Sul MOT il BTP-1FB33 5,75% è in testa ai migliori e avanza dello 0,42%; a seguire l’indicizzato all’inflazione BTPI TF 2,35% ST24 E guadagna lo 0,37%, mentre il BTP-1NV27 6,5% lo 0,34%. Peggiore di seduta è il BTPI-15ST35 2,35%, in perdita dello 0,15%, mentre il BTPI-15ST16 2,1% cede lo 0,09% e il BTP-1AG14 4,25% lo 0,03%.
Fra i non governativi, Mediobanca passa all’incasso con MEDIOBANCA MB24 INDE, in progresso dell’1,21%, mentre BARCLAYS SCUDO GN25 guadagna l’1,13%. In testa ai peggiori, MOVIEMAX TF 8% DC19 arretra del 3,50% e MEDIOBANCA MB11 INDE dell’1,32%.