Il reddito fisso ha registrato una seduta poco movimentata sui valori di fine settimana, con moderati acquisti che sono stati rilevati sui titoli di stato dei Paesi core. L’obbligazionario europeo sta beneficiando ancora dalle parole accomodanti del presidente della Bce, Mario Draghi, mentre gli operatori si preparano all’appuntamento con le aste di fine mese. Nell’attesa del meeting della Fed in agenda per mercoledì e dei macro significativi della settimana, tra cui Pil statunitense e l’inflazione dell’area euro, l’Ifo tedesco si è attestato al di sopra delle previsioni. L’indicatore ha mostrato che le aziende tedesche sono meno soddisfatte delle condizioni attuali di business, ma che l’ottimismo sugli sviluppi dell’economia ha continuato a crescere. Il rendimento del Bund decennale si è attestato in calo allo 0,500%, mentre la curva italiana ha fatto peggio con il Btp quinquennale che ha chiuso allo 0,59%, il decennale all’1,49% e il trentennale al 2,61%, per uno spread Btp/Bund a quota 99 pt. Il tasso del Bonos spagnolo a 10 anni è sceso all’1,64%, per un differenziale con l’omologo tedesco a 113 pt. Nel dettaglio dei dati macroeconomici, l’indice Ifo si è portato a 108,2 pt ad ottobre, in calo rispetto ai 108,5 di settembre, ma al di sopra del consenso, che stimava un ribasso a quota 107,8 pt. L’economia della Germania sta dimostrando così di resistere alle sfide degli ultimi mesi, prima fra tutte lo scandalo Volkswagen. Il tasso Treasury decennale viaggia in lieve ribasso al 2,06%, dopo che il dato sulle vendite di nuove case Usa è affondato all’11,5% mensile a settembre, al minimo da quasi un anno. (riproduzione riservata)