Spread periferici poco mossi ed in leggero restringimento: sale allo 0,48% il rendimento del Bund ed il differenziale coi titoli italiani è a 130 punti, con i rendimenti del Btp a 1,79%. Il Bonos/Bund si attesta a 114 punti base. Sul fronte macroeconomico, la produzione industriale in Italia a novembre ha registrato un aumento dello 0,3%, con il dato tendenziale che resta in calo dell'1,8% (quinto consecutivo). Il tasso di inflazione in Gran Bretagna a dicembre si è attestato a +0,5% a livello annuale, al di sotto del consenso ed in calo rispetto al dato precedente. Dati contrastanti dall’indice Redbook Usa, da cui emerge che le vendite, sono salite del 3,8% rispetto allo scorso anno nel mese di dicembre, mentre le vendite al dettaglio delle catene nazionali nella prima settimana di gennaio sono scese del 3,2% a livello mensile.
Giornata ricca di aste: il Tesoro italiano che stamattina ha collocato 3 mld euro di Btp a gennaio 2018 allo 0,61%, 2,5 mld euro di titoli a dicembre 2021 all'1,29% e 1,5 mld euro in bond a marzo 2030 al 2,64%. Gli analisti hanno sottolineato che i numeri sono positivi: è stato infatti collocato il massimo previsto (con un bid to cover pari a 1,57) ed i rendimenti sulla lunga scadenza sono scesi in modo significativo, attestandosi sui nuovi minimi storici. La Germania ha invece collocato Bund indicizzati all'inflazione a 15 anni, con un tasso di rendimento negativo (-0,19%). Infine il rendimento del Treasury decennale resta sotto il 2%, sulla scia del continuo crollo dei prezzi del petrolio influenzato le attese sull'inflazione. (riproduzione riservata)