Mercato obbligazionario positivo. I titoli governativi, sia core che periferici, dell’eurozona hanno beneficiato delle parole dell’Eurotower. Noyer, membro BCE, ha dichiarato che il QE andrà avanti senza esitazioni fino a settembre 2016. Non solo: misure addizionali potrebbero essere intraprese successivamente, fino al completo raggiungimento del target di inflazione dell’eurozona poco sotto il 2%. Coeurè, membro del comitato esecutivo, ha aggiunto che la Bce concentrerà gli acquisti a maggio e giugno per evitare i volumi sottili del mercato nei mesi estivi. Cauto ottimismo per il summit di Riga di giovedì e venerdì, dove Merkel e Hollande chiederanno al governo greco di velocizzare i tempi per il raggiungimento di un accordo con i creditori: deadline a fine mese. Sul secondario europeo, sono ripresi gli acquisti sul Bund tedesco con il rendimento decennale in discesa allo 0,613%. Al ribasso anche tutta la curva italiana: quinquennale allo 0,714%, decennale all’1,82% e trentennale sotto la soglia critica del 3%. Bene i differenziali con il Btp/Bund a 120pb e il Bonos/Bund a 116pb. Tra i dati macro, l’indice Zew sulle aspettative economiche degli investitori tedeschi è sceso, contrariamente alle attese, a 41,9pt: pesa la crescita lenta e l’alta volatilità dell’azionario e dell’obbligazionario. Ferma ad aprile l’inflazione su base annua nell’eurozona mentre persiste l’ombra deflazione in Italia e Gran Bretagna, dove il tasso di variazione dell’indice dei prezzi si è attestato al -0,1% (in GB è la prima volta dal 1960). In crescita il settore immobiliare USA con i dati tornati ai livelli del 2007.(riproduzione riservata)