Si è tenuto questo pomeriggio il consiglio direttivo della Bce, che ha preso la decisione di mantenere stabile il tasso d’interesse sulle operazioni di rifinanziamento allo 0,15%, quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale allo 0,4% e quello sui depositi al –0,1%. Tali misure sono state adottate per rispondere alla persistente debolezza dell’inflazione, che accompagna la moderata ripresa dell’area euro. Mario Draghi ha inoltre aggiunto che siamo di fronte ad una “limitata espansione monetaria creditizia”, precisando però che le aspettative sull’inflazione di medio e lungo termine sono “fermamente ancorate agli obiettivi”. Il presidente della Bce ha poi annunciato che “i rischi geopolitici possono avere effetti potenzialmente negativi sulle condizioni economiche”. Infine la Banca centrale ha stabilito gli obiettivi delle “Targeted Ltro”, ossia i finanziamenti alle banche condizionati all’erogazione di credito all’economia reale.
In Francia sono stati emessi 8,5 miliardi di euro in Oat della durata di 10,13 e 16 anni, registrando ottimi risultati come i rendimenti in calo ed i rapporti di copertura più solidi dei precedenti collocamenti. Anche la Spagna oggi ha assistito ad un’ asta: il Tesoro spagnolo ha collocato 4,510 miliardi di Bonos a 5 ed a 30 anni, ottenendo discreti risultati a causa degli altri eventi che hanno caratterizzato la giornata.
Lo spread tra Btp e Bund ha passato la giornata in calo, ma appena è iniziato il discorso di Draghi ha subito un forte picco che lo ha portato al massimo di 166 punti base e subito dopo è sceso di 10 punti. Il differenziale tra i Bonos e gli omologhi tedeschi durante la giornata è passato dagli iniziali 150 punti al minimo di 139, ma al momento dell’asta di Bonos è arrivato a 160 punti base.