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La Bce, tramite un emendamento pubblicato nella prima giornata della settimana, ha reso effettiva la decisione del Consiglio direttivo del 3 settembre 2015 di alzare dal 25% al 33% il limite di titoli, acquistabile da parte della stessa Banca centrale, nell’ambito di una singola emissione pubblica. Tale decisione permetterà alla Bce di aumentare in maniera significativa il programma di Quantitative Easing. Intanto nella mattinata di lunedì ha prevalso un tono negativo sui Btp, scesi ai minimi da oltre un mese: in apertura il rendimento del Btp decennale ha toccato l'1,73%, massimo da fine settembre, accompagnato da un irripidimento di tutta la curva. In chiusura il rendimento del decennale italiano si è attestato a 1,765%, mentre quello tedesco a 0,674%. Intanto, il clima di instabilità politica in Portogallo ha fatto salire i rendimenti dei bond governativi portoghesi che hanno trattato al 2,75%, in rialzo rispetto al 2,66% della chiusura di venerdì. Per quanto riguarda i dati macroeconomici, la bilancia commerciale della Germania ha registrato a settembre un surplus di 19,4 mld euro, in calo rispetto al consenso che si attestava a 20 mld. Le esportazioni sono tornate a crescere e sono aumentate del 2,6% a livello mensile. Il presidente della Banca centrale tedesca, Jens Weidmann, ha affermato che l'economia della Germania crescerà in maniera solida quest'anno e lo scandalo Volkswagen non inciderà in maniera significativa sulla performance del Paese. Il membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha ammesso che Berlino ha rallentato lievemente nella seconda metà del 2015, ma ha voluto puntualizzare che quanto accaduto a Volkswagen non è certo rappresentativo della più grande economia d'Europa. (riproduzione riservata)