Nella giornata odierna si è assistito ad un abbassamento lungo tutta la curva dei rendimenti dei bond italiani. In netto calo i rendimenti delle scadenze più brevi, con i titoli a 1 anno allo 0,229% e il triennale allo 0,443%, mentre il decennale è invariato all’1,670%. Poco mosso il Bund decennale, con rendimento allo 0,384%, per uno spread Btp/Bund il leggero restringimento a quota 125,27 punti base. Il Tesoro tedesco ha collocato sul mercato primario 3,335 mld euro nel Bund a febbraio 2025 a un rendimento medio dello 0,37% (nuovo minimo storico), con bid-to-cover pari a 1,4.
La scena è stata ancora dominata dalla situazione greca: è slittata a domani infatti la decisione sulla richiesta di estensione degli aiuti da parte dell’Eurogruppo. L’eventuale allungamento tra i 4 e i 6 mesi del piano di aiuti con scadenza a febbraio è però subordinato al rispetto da parte di Atene delle misure di riforme e austerità precedentemente concordate. È stato inoltre riesaminato il piano Ela, al fine che i fondi vadano agli istituti di credito solventi. Per il momento, al fine di evitare crisi di liquidità, l’ammontare del fondo resterà ad un massimo di 65 mld euro (utilizzo attuale a 57 mld). In questo contesto, prevale la cautela sul mercato obbligazionario ellenico, con rendimenti poco mossi: il triennale è al 18,136%, il quinquennale al 15,103% ed il decennale al 10,038%. In seguito alla decisione della BoJ di lasciare invariata la politica monetaria a 80.000 miliardi di yen all’anno, si è assistito ad un innalzamento lungo tutta la curva dei rendimenti, con il decennale allo 0,42%. (riproduzione riservata)