Nell’ultima seduta della settimana, la tensione per la situazione della Grecia ha portato leggeri e generalizzati rialzi nel mercato obbligazionario dell’Eurozona. Lieve innalzamento lungo tutta la yield curve italiana, con il triennale alla chiusura allo 0,28%, il quinquennale allo 0,57% ed il decennale all’1,258%. Il Bund decennale si è allontano dai minimi storici toccati nella giornata di ieri, attestandosi allo 0,189%; lo spread Btp/Bund è quindi risultato poco mosso, a quota 108 punti base. Stabili i rendimenti ellenici, con il decennale che ha toccato un massimo intraday all’11,95%. Gli analisti ritengono che il nuovo documento presentato avvicini maggiormente le parti, anche se la Grexit non sia del tutto improbabile. Il nuovo vertice del cosiddetto Euro Working Group (ovvero i vice ministri delle Finanze dei paesi dell'Eurozona) si riunirà il pomeriggio dell'8 aprile e la mattina del 9 aprile per proseguire le trattative sulla lista di riforme che Atene dovrà presentare per ottenere i finanziamenti necessari a scongiurare una crisi di liquidità. Il mercato è rimasto immobile dopo le minute della Bce. I verbali della riunione di inizio marzo hanno smorzato le ipotesi di una fine del QE prima della scadenza prevista per settembre 2016, nonostante i recenti segnali di miglioramento dell'economia dell'Eurozona (evidentemente ritenuti ancora insufficienti). Sul mercato primario la Francia ha collocato 8 mld di Oat, con i rendimenti dei titoli a 10 e 30 anni che hanno aggiornato i minimi storici rispettivamente allo 0,46% e all'1,09%. (riproduzione riservata)