Oggi il Tesoro italiano ha collocato 2,5 mld di Btp triennali con rendimento allo 0,77% dallo 0,7% del 13/10, 2 mld di titoli a 7 anni all’1,74% dall’1,71% e 1,5 mld di Btp a 15 anni al 2,97%, in calo dal 3,30% dell'11/9. I dati sono stati ritenuti positivi degli esperti: i rialzi dei rendimenti dei Btp a 3 e 7 anni si sono infatti attestati al di sotto del consenso. Significativo anche il rendimento al di sotto dei tre punti percentuali per i Btp a 15 anni. Le domande sono rimaste stabili, con buone coperture.
L’Istat ha presentato i dati sull’inflazione: nel mese di ottobre 2014, l’indice nazionale dei prezzi al consumo al lordo dei tabacchi, è aumentato dello 0,1% sia rispetto al mese precedente, sia nei confronti di ottobre 2013. Scongiurato dunque il rischio di una possibile deflazione. L’inflazione in Germania ha invece registrato una contrazione pari a -0,3% rispetto a settembre, +0,8% su base annuale. In Francia l’indice dei prezzi al consumo è risultato pari a zero rispetto a settembre, mentre su base annuale i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,5%. In Spagna l'indice dei prezzi al consumo armonizzato definitivo è sceso dello 0,2% su base annuale a ottobre, dopo essere diminuito dello 0,3% a settembre.
Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi sale a 157 punti dai 155 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è al 2,37%. Il differenziale Bonos/Bund è a 133 punti, con rendimento a 2,13%. L’allargamento è attribuibile alle previsioni al ribasso per il dato sul Pil del terzo trimestre dell’Eurozona, che verrà pubblicato domani insieme al dato sull’inflazione. (riproduzione riservata)