In una giornata priva di particolari dati macroeconomici ed aste significative, il mercato obbligazionario ha risentito dell’attesa per la riunione della Bce in programma giovedì. Rialzi su tutta la curva dei rendimenti dei bond italiani, con il rialzo maggiore per il rendimento del triennale (0,332%). Il costo del Btp decennale si è invece attestato all’1,418%, per uno spread a quota 103 punti contro il Bund tedesco (rendimento in crescita allo 0,369%). In rialzo anche i rendimenti degli altri paesi periferici: il costo di finanziamento spagnolo è all’1,329% (spread 96 pb), il portoghese all’1,925% (spread 155 pb) e l’irlandese allo 0,92% (spread 55 pb). Come sottolineano gli analisti, il meeting della banca centrale e i dettagli sulle modalità tecniche del QE potrebbero far tornare la volatilità sui titoli di Stato. Attenzione anche alle proiezioni, che per la prima volta arriveranno al 2017. Dal fronte macro europeo, l'indice dei prezzi alla produzione è sceso in Eurozona per il quarto mese consecutivo; Eurostat ha riportato, i prezzi sono scesi -0,9% su base mensile nel mese di gennaio, e -3,6% su base annua. L’attesa per il meeting ha colpito anche il mercato delle valute, con l'euro ha toccato un minimo da sei settimane a 1,1153 dollari. La moneta unica ha toccato i minimi di giornata anche nei confronti della divisa nipponica, arretrando a quota 133,66 yen. Oltreoceano molto mosso il rendimento del Treasury: dopo aver toccato il massimo intraday al 2,11%, il rendimento continua il leggera crescita. (riproduzione riservata)