Ultima seduta della settimana priva di particolari spunti per il mercato obbligazionario, che ha registrato movimenti contenuti. Il costo di finanziamento del Bund, che ieri ha aggiornato i minimi storici allo 0,14%, ha chiuso allo 0,16%, quello del Btp all'1,22% con spread a 106 punti base e quello del Bono all'1,21% con differenziale a 105 pb. Da segnalare il rendimento degli Oat francesi sul secondario, negativo fino ai 5 anni. Sul primario il Tesoro italiano ha oggi collocato 6,5 mld di euro di Bot annuali allo 0,013% (minimo storico) con bid to cover a 1,77. Gli analisti hanno definito il risultato dell’asta ottimo, sottolineando che i rendimenti prossimo allo zero potrebbero entrare presto in territorio negativo grazie al QE e che a questi livelli le richieste provengono solo dagli istituzionali. Inoltre da lunedì 13, fino al 16 aprile, avrà luogo sul Mot l'ottava emissione del Btp Italia (indicizzato all'inflazione italiana) con godimento 20 aprile 2015 e scadenza 20 aprile 2023 (primo Btp con scadenza a 8 anni). Il collocamento avverrà attraverso Banca Imi e UniCredit. Il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito è pari allo 0,50%, un livello che si piazza sotto le attese degli analisti che si aspettavano una cedola minima tra lo 0,55% e lo 0,75%. Invece il tasso definitivo sarà fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini di acquisto e non potrà essere inferiore al tasso cedolare minimo garantito. Sul fronte macro, importanti segnali dalla produzione industriale: in Spagna a febbraio si è registrato un +0,7% (+0,6% annuale). Invariato il dato francese, ulteriore prova delle difficoltà di ripresa del paese. (riproduzione riservata)