Nella giornata odierna nessun particolare scossone sul mercato obbligazionario: i rendimenti dei titoli di stato dell’Eurozona hanno trattato poco mossi, in attesa di riprendere la corsa al ribasso iniziata la scorsa settimana con l’avvio del QE. Sulla curva dei rendimenti italiana è possibile notare forti variazioni solo sul brevissimo termine; il decennale si è attestato all’1,164%. Il rialzo invece il decennale tedesco, che ha chiuso allo 0,274%, per uno spread Btp/Bund in leggero calo a 88,9 punti base. Il rendimento del Btp è inoltre sempre più vicino al Bonos decennale spagnolo, che rende l’1,163%, con lo spread spagnolo che si attesta a 92 punti base. Secondo gli analisti, torneranno movimenti sul mercato dei Bond già da domani, al termine della conferenza di Mario Draghi, presidente della Bce, che si terrà in serata a Francoforte. Il mercato potrebbe essere sensibile ad eventuali nuovi indicazioni sul Quantitative easing. L’attenzione settimanale sarà inoltre focalizzata dalla riunione della Fomc, durante la quale verranno prese decisioni sui tassi e rilasciate le nuove stime sul Pil e inflazione. Restano sotto pressione i titoli decennali ellenici appena al di sotto dell’11%, con il biennale e il quinquennale rispettivamente al 19,5% e al 15,7%. Oggi inoltre la Grecia ha pagato la rata da 588 mln euro del rimborso del prestito concesso a suo tempo dall'Fmi. Il cambio euro/usd, dopo essere sceso su nuovi minimi da 12 anni sotto quota 1,05 a 1,0475, ha toccato il massimo intraday a 1,061, in scia ai deludenti dati macroeconomici americani. (riproduzione riservata)