Avvio di settimana all’insegna di un modesto recupero per il mercato obbligazionario italiano, reduce dalle ultime due sessioni di pesanti realizzi che hanno colpito l’intero secondario europeo. Il mercato è sottile e “sospeso”, ancora indaffarato a metabolizzare la scottatura della Bce. Sicuramente l’attenzione è ora rivolta alla riunione della Fed in vista del 16 dicembre dove, secondo le aspettative del mercato, verrà annunciato il rialzo dei tassi di interesse. Lo spread ha trattato, nella prima giornata di questa settimana, poco mosso a quota 96,269 punti base rispetto ai 96,665 della chiusura di venerdì. Il focus si sposta ora sulla Grecia, dove, a seguito dell’esborso della prima tranche di aiuti da 2 miliardi di euro, il dibattito sulle ulteriori misure da implementare, inclusa quella sulle pensioni, ha subito una battuta d’arresto. Si avvicina intanto la scadenza di metà dicembre, entro la quale la Grecia dovrà approvare nuove riforme se vorrà ricevere un ulteriore miliardo di euro dai creditori interazionali. Sul fronte macroeconomico la produzione industriale della Germania e' cresciuta solo dello 0,2% m/m a ottobre dopo i cali di agosto e settembre. L'andamento è stato penalizzato dal ribasso della produzione energetica (-5,9% m/m), mentre le costruzioni hanno recuperato lo 0,7% m/m. Bene anche quella manifatturiera, salita anch'essa dello 0,7% m/m dopo la caduta di agosto e settembre. (riproduzione riservata)