Nella giornata odierna la Germania ha collocato 3.301 mld euro di Bund con scadenza a maggio 2024 e con un rendimento in calo all'1,20% rispetto all’1,39% dello scorso 18 giugno. Da registrare, inoltre, un solido rapporto di copertura che si attesta a 1,6, in rialzo rispetto all’1,2 registrato nell’asta precedente.
Il risultato positivo dell’asta dimostra un forte interesse per il Bund alimentato dai dati macroeconomici incerti e dalla cauta valutazione di Yellen sulla ripresa Usa. Sul fronte macroeconomico oggi sono stati resi noti i dati sulla bilancia commerciale dell’Eurozona di maggio che hanno evidenziato un surplus di 15,4 mld euro, rispetto ai 14,6 mld di euro registrati a maggio 2013. I dati premiamo l’Italia che mostra una crescita del 3,1% mentre la Germania si ferma al 2,3%. Le imprese italiane sono riuscite a guadagnare mercato all’estero grazie alla qualità dei loro prodotti, come dimostra anche il valore medio unitario delle esportazioni, in aumento dello 0,5% rispetto a maggio 2013.
Lo spread tra Btp e Bund decennali ha aperto la mattinata a 163 punti e la giornata è proseguita in restringimento con il minino di giornata a quota 159 centesimi. Nelle ultime sedute l’allargamento dello spread è stato influenzato dalle vicende legate al Banco Espirito Santo e le recenti rassicurazioni sulla stabilità stanno contribuendo alla riduzione del differenziale. Andamento altalenante per lo spread Bonos/Bund con l’apertura a 151 punti ed il minimo a metà giornata a 144. La seduta è poi proseguita con una inversione di tendenza nel finale e lo spread che è tornato a crescere fino a quota 156.