Nella giornata odierna il Tesoro italiano ha concluso la serie di aste di fine mese con il collocamento di 2,5 miliardi di euro di Btp al 2019 e 2,75 miliardi di euro di Btp al 2024. Il costo del finanziamento del titolo quinquennale si è attestato all’1,23%, in forte rialzo rispetto all’1,06% della precedente emissione mentre il rendimento del titolo decennale non ha subito variazioni e si è stabilizzato al 2,44%. L’asta odierna ha confermato il trend in atto nelle ultime sedute con la parte a breve termine della curva governativa nuovamente al rialzo e quella di lungo periodo pressoché invariata. Il mercato al momento si dimostra, dunque, maggiormente interessato agli strumenti a lungo termine, meno condizionati dalle dinamiche macroeconomiche a breve e dall’inflazione. Il differenziale tra Btp e Bund ha operato quest’oggi in forte allargamento dopo l’apertura a quota 161 punti base. L’andamento negativo dei listini azionari ha infatti contribuito ad accrescere la domanda di Bund ed il costo del finanziamento del titolo tedesco è sceso allo 0,83%. Giornata in forte rialzo anche per il differenziale Bonos/Bund nonostante i dati positivi sul Pil spagnolo che mostrano una crescita del Pil nel terzo trimestre dello 0,5%.
Sul fronte macroeconomico odierno, la direzione generale per gli affari economico-finanziari della Commissione Europea ha pubblicato i dati relativi l’indice di fiducia economica dell’Eurozona di ottobre. L’indicatore si è attestato a 100,7 punti, in rialzo rispetto al dato di settembre ed al consenso. In dato è positivo ma l’impatto sui mercati è risultato comunque limitato. (riproduzione riservata)