Obbligazionario tedesco positivo in apertura di seduta e di settimana, tra scambi dai volumi sottili in cui la carenza di liquidità rischia di accentuare le oscillazioni dei prezzi. L’Asia è protagonista sul fronte macroeconomico; il reddito fisso sta beneficiando della brusca frenata dell’azionario cinese e della debole lettura degli ultimi dati macro giapponesi su produzione industriale e vendite al dettaglio di novembre sotto le attese. Il dato preliminare di novembre fa segnare un -1,0% su anno, un calo più ampio di quello atteso a -0.6%. Da precisare che la produzione del Giappone era aumentata dell’1,4% in ottobre. I numeri nipponici fanno presagire una contrazione del Pil nel trimestre ottobre-dicembre. Le previsioni per le imprese manifatturiere sono di un'ulteriore contrazione della crescita nei mesi di dicembre e gennaio. Identicamente deludente la dinamica delle vendite al dettaglio, in calo dell'1,0% su anno in novembre dopo il +1,8% del mese precedente; anche in questo caso il consensus si attestava su un -0,6%. Il valore per il tasso di disoccupazione del Giappone é salito più di quanto ci si aspettasse il mese scorso, dai dati ufficiali mostrati giovedì. L’Ufficio Stastiche ha dichiarato che il valore per il tasso di disoccupazione del Giappone é salito a un tasso destagionalizzato di 3,3%, da 3,1% nel mese precedente. Lo spread si è attestato nella giornata di lunedì a 103,78 punti base. Il rendimento del decennale italiano è pari all’1,60% mentre il Bund tedesco rende lo 0,56%. (riproduzione riservata)