Lo spread Btp/Bund tratta in deciso calo a 125,116 punti base rispetto ai 131,56 dell’apertura, in scia ai dati molto positivi sull’economia americana riguardanti le vendite immobiliari. Oggi si sono dimostrati privi di significatività gli indicatori di sentiment sulle economie se usati per prevedere rendimenti azionari coerenti ad essi (a meno che non si utilizzino come indicatori contrarian). Ad esempio oggi sono stati pubblicati lo Zew tedesco e quello Europeo in mattinata, con il primo che misura appunto la fiducia nell’economia di riferimento di circa 275 investitori di tipo istituzionale. A seguito di indici molto deludenti rispetto alle stesse aspettative sugli indici, nel pomeriggio sono state rese note le nuove vendite sugli immobili negli Stati Uniti, tale valore in misura di 619K ha superato di quasi il 20% il valore che ci si attendeva pari a 521K circa. In particolar modo in un periodo come quello dell’era “Draghi-Yellen”, a farla da padroni sono i dati quantitativi sulle economie e in specie quelli più oggettivi, ben vengano se schiaccianti come quello di oggi. I rendimenti sul decennale americano registrano un aumento, a conferma del cambiamento delle aspettative di mercato sull’operato di giugno della Fed, anticipato la scorsa settimana. Infatti, si ricorda, che i timori legati alla solidità americana negli ultimi mesi e in particolar modo legati alla adeguatezza o meno del cambio di politiche da parte della banca centrale americana (il tapering ha avuto inizio tra la fine del mandato di Bernanke e l’inizio di quello della Yellen), oggi potrebbero segnare un punto di svolta storico. I mercati azionario ed obbligazionario oggi hanno reagito positivamente alla notizia, nonostante la asincronia tra le politiche monetarie Fed/Bce. (riproduzione riservata)