Continua nella seduta odierna l’abbassamento della curva dei rendimenti delle obbligazioni Italiane, con il decennale che ha toccato il nuovo minimo storico di 1,47%. Il rendimento dei titoli ad 1 anno si è attestato a 0,185%, il triennale a 0,340% ed il decennale a 1,497%. Stabile il rendimento del decennale tedesco, che quota 0,374%. Lo spread Btp/Bund scende sotto quota 110pb, chiudendo a 112,3pb, mentre quello Bonos/Bund sfonda quota 100pb per poi risalire a 101.5pb. Il principale driver del mercato è stata la conferma dell’approvazione da parte dell’Eurogruppo della lista di riforme presentate dal governo greco, dopo una giornata all’insegna dell’attesa da parte degli investitori. Prorogato di quattro mesi il piano degli aiuti alla Grecia. I punti cardine che hanno portato all’approvazione della lista sono stati: un fisco più equo e moderno, lotta all'evasione e alla corruzione, interventi a favore dei più poveri, una burocrazia più snella ed un'amministrazione pubblica meno costosa. Calo drastico della curva dei rendimenti dell’obbligazionario greco dopo l’approvazione: il quinquennale a 10,80% (-24,45%), crollato di 342pb, mentre il decennale a 8,674% (-9,34%), sceso di 121pb. Buone le aste del Tesoro Italiano: collocati 3 mld di CTz con rendimento allo 0,219% (nuovo minimo storico) e bid-to-cover a 1,5 e 1 mld di BTpei con rendimento pari a 0,62% e bid-to-cover a 1,8. Alta la tensione tra Russia ed Ucraina anche sulla questione gas: sempre più probabili scenari di stop del flusso di metano con nette ripercussioni sull’economia Europea. (Riproduzione riservata)