Giornata ricca di aste: la Germania ha collocato 975 milioni di euro in Bobl indicizzati dalla durata di 4 anni, registrando un rendimento pari a –0,58%. Tutte le offerte al prezzo minimo e quelle non competitive al prezzo medio ponderato sono state accettate e la Bundesbank ha trattenuto 25 milioni, così da portare il totale dell’emissione a 1 miliardo. Il Tesoro olandese invece ha sistemato Dsl a 10 anni per un ammontare di 2 miliardi di euro ed il rendimento è sceso ai minimi storici, posizionandosi all’1,473%. Inoltre la Gran Bretagna ha collocato Gilt con scadenza a gennaio 2060 per 1,75 miliardi di sterline, con il rendimento a 3,367% ed un bid to cover a 1,83. Interessante anche il settore macro di quest’oggi: la bilancia commerciale tedesca relativa al mese di maggio ha registrato un surplus di 18,8 miliardi di euro, in rialzo rispetto al dato di aprile (17,7), ma sia le esportazioni che le importazioni sono diminuite, rispettivamente dell’1,1% e del 3,4%. Tale risultato, in linea con le delusione di ieri, ha ulteriormente appesantito il sentiment sui mercati azionari europei. Infine a maggio la produzione industriale britannica è calata dello 0,7% rispetto al mese precedente, deludendo le stime; su base annuale invece si è assistito ad un’espansione del 2,3%, che resta comunque inferiore alle attese.
Il differenziale tra Btp e Bund ha iniziato la seduta con un minimo giornaliero di 157 punti base, ma poco dopo è aumentato ed ha continuato ad allargarsi fino a raggiungere i 161 punti base verso fine giornata. Stesso andamento per lo spread tra i Bonos e gli omologhi tedeschi, che ha registrato un minimo di 143 punti ed un massimo di 148.