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I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona hanno chiuso in calo in scia alla pubblicazione in mattinata dei Pmi manifatturieri di settembre definitivi e al peggioramento del sentiment sull'azionario nel corso della seduta, dopo i dati macro americani. Il costo di finanziamento del Bund decennale ha archiviato la seduta allo 0,55%, quello del Btp all'1,69% con spread a 114 punti base e quello del Bono all'1,83% con differenziale a 128 pb. Nel dettaglio la lettura definitiva dell'indice Pmi manifatturiero di settembre dell'Eurozona si è attestata a 52 punti, in linea al consenso e del dato preliminare ma in calo rispetto alla rilevazione precedente. Il dato relativo all'Italia è a 52,7 punti, in calo rispetto alla lettura di agosto a 53,8 e al consenso a 53,4. L'indice Pmi manifatturiero della Germania si è attestato a in ribasso 52,3 punti, mentre dato francese si è attestato in netto rialzo rispetto alla rilevazione precedente a 50,6 punti. L'indice Ism manifatturiero degli Usa a settembre si è invece attestato a 50,2 punti, in calo dai 51,1 del mese precedente e dai 50,6 del consenso. Dal quadro emerso dai dati macro, secondo Standard & Poor's, non sarebbe sorpresa se la Bce annunciasse già a dicembre un'estensione del programma di acquisti fino a metà 2018, portandolo a 2.400 mld di euro. Sul primario, la Spagna ha collocato 4,05 mld di euro di Bonos a 3, 5 e 10 anni, con i rendimenti massimi dei titoli di Stato iberici sono scesi rispetto alle precedenti emissioni. Inoltre la Francia ha collocato 7,995 mld di euro di Oat a 10 e 16 anni, ricevendo una domanda solida da parte degli investitori. (riproduzione riservata)