Gli investitori corrono al riparo. Giornata molto movimentata sul mercato obbligazionario con le notizie provenienti da Atene che alimentano la volatilità. Per gran parte della seduta gli investitori hanno fatto scorta di titoli rifugio e l’obbligazionario periferico ha sofferto il deteriorarsi della situazione greca. Dopo le 17 la svolta: Atene comunica di essere pronta a riaccomodarsi al tavolo delle trattative con in mano una controproposta in grado di colmare il gap con i creditori internazionali. Tsipras ha comunicato che domenica una delegazione del governo ellenico incontrerà i capi istituzionali a Bruxelles. Forti acquisti sul Bund tedesco con il rendimento decennale sceso allo 0,85%. Le news greche del tardo pomeriggio non hanno comunque permesso ai bond periferici di recuperare il terreno perso in giornata. In salita i rendimenti lungo tutta la curva italiana con il tasso quinquennale all’1,206%, decennale al 2,22% e trentennale al 3,28%. Gli spread core/periferici erano volati sopra i 140pb, correggendo poi in chiusura: Btp/Bund a 136pb e Bonos/Bund a 140pb. Il dato superiore alle attese della fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan non è bastato per far salire il rendimento del Treasury che viaggia in ribasso intorno al 2,35%, spinto dall’effetto Grecia e dalla corsa agli asset sicuri. Dal lato macro lieve aumento per la produzione industriale europea, +0,1% ad aprile su base mensile e dello 0,8% su base annuale: i dati mostrano un recupero rispetto a marzo ma risultano ancora troppo deboli. L’Eur/Usd è rimasto stabile dopo la pubblicazione dei dati Usa e ha chiuso a 1,1272. (riproduzione riservata)