Giornata di acquisti sul mercato obbligazionario. I 28 Paesi dell’Ue hanno dato il via libera al prestito ponte da 7,16mld, necessario per consentire alla Grecia di far fronte alle prime scadenze. Iniziano così le procedure per dare forma al terzo bailout greco. Tsipras è alle prese con il rimpasto di governo a causa delle defezioni dopo il voto parlamentare di mercoledì notte. Nel fine settimana verranno prese decisioni riguardo ai vincoli sui prelievi bancomat mentre quasi sicuramente le serrande delle filiali resteranno chiuse anche lunedì. Nel frattempo il Fmi continua a pressare per un haircut del debito ellenico senza il quale la sua partecipazione al nuovo piano di aiuti ellenico diventerebbe poco probabile. Sul secondario rialzi generalizzati per i bond europei, sia core che periferici: il rendimento del Bund tedesco è sceso allo 0,79%. La curva italiana si è riportata sui livelli di fine maggio con il tasso quinquennale allo 0,9%, Btp decennale all’1,92% e trentennale al 3,04%. Sempre stabili i principali spread con il Btp/Bund a 118pb e il Bonos/Bund a 120pb. Poco mosso l’obbligazionario inglese nonostante le parole a sorpresa del governatore BoE sulla politica monetaria con il tasso decennale al 2,08%. L’indice dei prezzi americano a giugno è cresciuto dello 0,3% su base mensile e l’inflazione core, che esclude i beni alimentari ed energetici, è cresciuta dell’1,8% su base annua: il rendimento del Treasury viaggia intorno al 2,34%. Bankitalia ha alzato le stime del Pil italiano allo 0,7% per il 2015 e all’1,5% per il 2016 ma dal bollettino economico emerge ancora la difficoltà dei Npl che soffocano l’erogazione del credito a imprese e famiglie. (riproduzione riservata)