Nella giornata odierna l’attenzione degli investitori si è focalizzata sulla ricca agenda macroeconomica. In mattinata la Direzione generale per gli Affari economico-finanziari della Commissione europea ha reso noto l’indice di fiducia delle imprese dell’Eurozona. L’indicatore in luglio si è attestato a 102,2 punti, in rialzo rispetto ai 102,1 di giugno ed al consenso. Dall’analisi dei singoli Paesi emerge un incremento della fiducia in Francia, Italia e Portogallo e un calo in Belgio e Spagna. L’incremento, seppur ridotto, conferma la lenta ripresa economica che sta attraversando l’Eurozona. Riguardo gli altri dati macroeconomici di giornata, nel pomeriggio l’ufficio nazionale di statistica tedesco ha pubblicato l’indice dei prezzi al consumo in Germania. Il dato mostra in luglio un incremento dello 0,3% su base mensile, in linea con le previsioni. Sopra le attese invece la stima preliminare del Pil spagnolo che nel secondo trimestre ha registrato un +0,6%, sui massimi nelle stime trimestrali da 6 anni. Sul fronte dei nuovi collocamenti quest’oggi il Tesoro italiano ha concluso la serie di aste di fine mese vendendo 8 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni e 1,5 miliardi di euro di Ccteu. Nel complesso l’asta è risultata positiva con il rendimento che, come da attese, ha registrato una flessione.
Il differenziale tra Btp e omologhi tedeschi ha aperto la giornata a 152 punti base e la seduta è proseguita in leggero restringimento. Andamento analogo per lo spread Bonos/Bund che ha segnato 135 punti in apertura ed il minimo di giornata a quota 131 centesimi. (riproduzione riservata)