TrendZegna e la rivoluzione del lino
Il tessuto naturale tracciato è protagonista dell’ultima incursione di Alessandro Sartori nella trasformazione del guardaroba maschile. «Portiamo l’uomo al centro della ricerca», sottolinea il designer. Ad applaudire lo show c’è l’attore Daniel Brühl, interprete della serie su Karl Lagerfeld, mentre chiude il défilé l’ambassador Mads Mikkelsen

Un campo di lino dalle tinte color rame è il set della spring-summer 2025 di Zegna. «Abbiamo lavorato con sei uomini di età e tipologie fisiche diverse anche per la modellistica. Davvero portiamo l’uomo al centro della ricerca», spiega il direttore creativo Alessandro Sartori.
Per il quale lo stile è un laboratorio nel quale sperimentare instancabilmente forme e atteggiamenti, con il tessuto che rende tutto ciò possibile. Stavolta il focus è il lino tracciato. Elastico e strutturato, robusto ma morbido, sensuale e ruvido, Oasi lino è declinato in una varietà di tessiture e maglieria, definendo un guardaroba che è un distillato di ciò che significa un'estate italiana. In termini di abbigliamento, ciò si traduce in pezzi leggeri, pants ampi e dritti con tasche carrettere, oversirt o giacche pendant, denim giapponese sbiancato e poi tinto in capo su giacche sostenute da tele di cammello.

«Adesso che il nostro vocabolario si è assestato e ridefinito, è il momento di concentrarci su come i vestiti sono o possono essere portati, sui modi singolari in cui si modellano sulla personalità individuale». Ad applaudire lo show c’è l’attore Daniel Brühl, interprete della serie su Karl Lagerfeld, Lucas Bravo di Emily in Paris mentre chiude il défilé il brand ambassador, Mads Mikkelsen.

La silhouette è morbida e disinvolta, il corpo è chiaramente sentito e perfino messo a nudo da pantaloncini molto corti. Su pantaloni ampi, il posizionamento delle tasche suggerisce una varietà di posture e gesti, consentendo a chi li indossa di farli propri. T-shirt sartoriali e maglieria in lino sono pensati come capospalla. Polo in rete o stampate, indossate con pantaloncini abbinati, aggiungono un ulteriore livello di sensualità. Il nuovo mocassino, unica scarpa in sfilata, definisce l’attitudine estiva italiana, così come le stampe astratte dal sapore botanico.
Giudizio. La rivoluzione vestimentaria di Alessandro Sartori continua. Decisa ma non gridata. La materia passa per la forma, che diviene sostanza. Il tailoring si costruisce su una pluralità di uomini (e donne). Per uno stile senza confini. (riproduzione riservata)