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Nella fiaba magica firmata Chanel

Matthieu Blazy firma la seconda collezione alta moda per la maison della doppia C sfilando in una natura fantastica e misteriosa. Tra farfalle che si posano sulle scarpe, tacchi come baccelli di fagiolo, inflorescenze che abbeliscono dress e tailleur di pizzo. «Ho creato capi che narrano una storia, come un libro», dice il designer

di Chiara Bottoni (Parigi)
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Un look Chanel haute couture fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Chanel haute couture fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

Un battito di cuore, lampi di rosso e poi la luce che tutto invade. La natura si impossessa del Salon d’honneur del Grand Palais che viene invaso da giganteschi fiori velenosi rampicanti, degni del set di Jumanji. Affascinanti e paurosi al contempo, accolgono lo spettatore della seconda prova haute couture di Matthieu Blazy per Chanel. Un racconto che prende forma come un fiaba, in bilico tra finzione e realtà, con protagoniste donne in fiore e animali fantastici.

Farfalle che si posano sulle scarpe e baccelli che diventano tacchi, come le uova o le teste di gallina, fiori che spuntano tridimensionali sugli abiti flou o si dissolvono in ricami preziosi sui gown impalpabili e fili di paglia che montano in complesse impalcature sulle teste e sui coat di seducenti spaventapasseri. «Ho iniziato a chiedermi, la vita di Gabrielle Chanel era forse una fiaba? Nella sua biblioteca ho trovato un piccolo libro, Les fées, contes des contes, e mi sono domandato se, insieme agli atelier haute couture, potessimo creare capi che raccontassero storie come fa un libro», spiega Blazy. E proprio una copia di questo volume, preso dalla biblioteca di mademoiselle Coco, viene tenuto in mano dalla prima modella, vestita con tailleur in un pizzo che richiama l’immagine dei fagioli magici, riferimento a Jack e la pianta di fagioli, intervallato da trasparenze di leggera mussola di seta.

Un look Chanel haute couture fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Chanel haute couture fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

Così, l’universo interiore delle fiabe viene trasferito negli abiti stessi e sugli accessori. Una piccola minaudière può assumere la forma di un orso addormentato, amico di Riccioli d’oro, e una serie di bottoni può trasformarsi da anatroccolo in cigno, nell’evolversi del racconto. Nascosti sulle fodere di abiti e cappotti, cuciti all’interno delle giacche, nelle tasche o appesi alle catenelle che danno peso agli orli, si accumulano appunti, amuleti e piccoli oggetti raccolti nel quotidiano. Scolli, orli, tessuti e accessori si trasformano attraverso un crescendo di intrecci, ricami, sovrapposizioni e applicazioni. Mentre l’oro illumina le lunghe ciglia delle modelle, ricopre i capelli modellati come quelli di una statua e il rosso accende le labbra infuocate come quelle di Biancaneve.

Un look Chanel haute couture fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Chanel haute couture fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

Giudizio. «L’haute couture di Chanel non è soltanto una fiaba. Nella sua essenza è dedicata alle donne, alla loro realtà e alle loro avventure quotidiane», sottolinea Blazy. Che conferma il suo momento di grazia alla guida della maison della doppia C, creando una collezione reale, pensata per essere vissuta e non solo mostrata sul red carpet o immortalata tra le pagine di un servizio fotografico. Dove ogni dettaglio ha un significato. Come una fiaba, in cui realtà e fantasia si fondono in un tutt’uno. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 07/07/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 07/07/2026 19:00
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