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Elie Saab e le dark lady mascherate

Un racconto sospeso tra fascino noir, preziose lavorazioni artigianali e romanticismo firmato dal couturier in passerella al Palais de Chaillot

di Silvia Manzoni (Parigi)
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Un look haute couture fall-winter 2026/27 di Elie Saab (ph Francesc Ten/MFF)
Un look haute couture fall-winter 2026/27 di Elie Saab (ph Francesc Ten/MFF)

Una musica da film noir introduce lo show di Elie Saab al Palais de Chaillot. Le luci si abbassano e la prima modella emerge dal buio avvolta in un lungo gown color della notte, gli occhi nascosti da una mascherina di pizzo. Sarà proprio questo accessorio ad accompagnare l’intera sfilata, indossato con la stessa naturalezza da lei come da lui. Figure misteriose e sofisticate attraversano la passerella tra teatrali crinoline ornate di rose rosse, pizzi drappeggiati ricamati di cristalli e una palette che dal nero assoluto sfuma lentamente verso il rosso rubino e il rosa cipria.

Un grande ballo immaginario nel quale il couturier libanese mette in scena tutta la straordinaria maestria artigianale dei suoi atelier. Il titolo della collezione, The ball of untamed dreams, racchiude l’ispirazione di questo guardaroba da gran sera. Più che una sfilata, Saab costruisce un universo sospeso tra realtà e fantasia, dove la couture diventa strumento di metamorfosi. Le maschere non nascondono l’identità, la moltiplicano, trasformando ogni uscita in un personaggio diverso, libero di attraversare la notte seguendo le proprie regole.

Continui richiami al surrealismo trapelano dalle organze impalpabili come le nuvole dipinte da René Magritte, mentre le corolle scolpite nella seta ricordano le rose di Salvador Dalí. I drappeggi modellano il corpo fino a trasformarlo in una calla, in un cielo al tramonto o in un black swan. Le silhouette alternano leggerezza e rigore. Accanto agli abiti da sera compaiono anche smoking impeccabili, proposti sia per lei sia per lui.

Come sempre nella couture di Elie Saab, il ricamo è il vero protagonista. Perle, cristalli e applicazioni tridimensionali ricoprono tessuti e corsetti con una precisione quasi ossessiva, trasformando gli abiti in un serbatoio di luce. La sposa chiude lo show con un bustier iridescente e strati di gonne color champagne, cristallo e oro chiaro, apparizione finale di un ballo in cui la moda diventa spettacolo e illusione.

Giudizio. Fedele al proprio universo estetico, Saab lo arricchisce con una dimensione più teatrale e onirica. Una couture spettacolare, che offre l’immagine di una femminilità in continua metamorfosi. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 08/07/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 08/07/2026 19:00
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