TrendYohji Yamamoto tra passione e attivismo
Lo stilista giapponese trasforma i capi grazie a messaggi d’amore e di pace impressi sulle schiene. In un mix di fluidità e volumi generosi
Giacche lunghe e fluide. Sono quasi delle camicie con maniche corte e si portano con coolness un po’ rock abbinate a camicie dal colletto sovrapposto o quadrettate. Sono loro ad aprire la sfilata di Yohji Yamamoto pour homme nel suo showroom della rue Saint Martin. Si continua poi con modelli casual che richiamano delle vestaglie, sulla cui schiena sono stampate frasi come «Il cielo può attendere», «Love me tender Yohji» e altre dichiarazioni d’amore. Le loro linee ampie, senza rigidità, ricordano i kimono maschili. E d’altronde tutto il guardaroba offre una languida carrellata di giacche, bermuda e camicie che sembrano volteggiare sul corpo senza quasi toccarlo. Su alcuni print figurano le riproduzioni di rosoni delle cattedrali, su sfondi armoniosamente neri, che danno una sferzata di luce e un movimento ascendente, quasi dei talismani misteriosi tra le pieghe del tessuto.
Col procedere della sfilata, ai messaggi più soft si aggiungono quelli politici con un «No more wars» o «Nuclear power disasters» su uno spolverino bianco o le T-shirt black. Il tono si addolcisce quando arrivano in passerella delle maglie lacerate, sempre tagliate con volumi generosi, una trina sottile appoggiata sulle camicie, mentre il movimento libero e solenne di certi capispalla asimmetrici o dei tailleur drappeggiati proietta il guardaroba in una sfera quasi sacra. Anche i completi più classici non evocano mai la rigidità ma quella liquida dolcezza (anche nei colori, che coprono l’azzurro, il blu o il viola) che il designer promuove con le sue silhouette. Nel finale, copricapi realizzati in sottili strisce di stoffa sono la punteggiatura ironica del couturier, che trasforma i suoi modelli in scanzonate gorgoni. Molto presenti anche i gioielli, tra collane con pendenti, anche sovrapposte, bracciali e anelli, frutto di una collaborazione avviata con il brand di Tokyo Riefe, diretto dalla creativa Rie Harui.
Giudizio. Come sempre, Yamamoto trasmette con i suoi capi quell’equilibrio nelle dissonanze che riflette il suo mondo. Una collezione da portare con nonchalance e fierezza, scombinandone l’ordine. (riproduzione riservata)